SEN: le osservazioni di Kyoto Club trasmesse al MISE. Sul fronte trasporti la strategia è debole, spesso imprecisata nelle azioni e con delle lacune.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente lo scorso giugno hanno aperto la consultazione pubblica del documento della nuova Strategia Energetica italiana.

Nel corso di questi mesi Kyoto Club ha analizzato il documento e redatto le proprie osservazioni in cui “diamo volentieri atto ai Ministri Calenda e Galletti che il documento in consultazione sulla Strategia energetica nazionale (SEN) segna un salto di qualità positivo: l’impostazione complessiva é coerente con gli obiettivi UE per una transizione energetica europea e la scelta, assolutamente condivisibile, di assumere la SEN come riferimento per la definizione del Piano nazionale clima-energia é però indebolita dall’assenza di uno scenario al 2050, peraltro previsto dalla Comunicazione della Commissione europea sulle modalità di stesura dei relativi Piani nazionali”.

Inoltre, “la mancata indicazione degli obiettivi al 2050, a cui speriamo il Governo vorrà porre rimedio nella stesura finale della SEN, impedisce di verificare: la coerenza tra gli obiettivi al 2030 e quelli a lungo termine; l’effettiva necessità di effettuare tutti gli investimenti in infrastrutture, indicati nel documento, tenendo conto che si tratta di realizzazioni destinate a operare ben oltre il 2030”.
Le osservazioni (pdf) di Kyoto Club.

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