Il 2016 si apre a Palermo con quattro nuove linee tranviarie, isole pedonali, car e bike sharing ZTL … un salto di qualità incredibile per una città da sempre soffocata dal traffico. Molte di queste idee sono maturate una ventina di anni, durante la “Primavera di Palermo”, un periodo di forte coinvolgimento popolare e attivismo delle istituzioni in reazione alle uccisioni di Falcone e Borsellino.

Iniziamo con le linee tranviarie. Il Comune aveva ereditato un progetto di metropolitana lungo l’asse centrale della città. Nel 1994 la nuova giunta Orlando ritenne più ragionevole trasformare quell’ipotesi costosa (850 miliardi lire per 9,3 km) e con tempi di realizzazione indefiniti anche a causa delle caratteristiche del sottosuolo della città, nella proposta di un sistema articolato di 7 linee tranviarie di 55 km di lunghezza in grado di migliorare complessivamente il trasporto urbano. L’ingegnere svizzero Willy Husler, che aveva già lavorato per il Comune di Bologna rimodulando un’ipotesi di metropolitana in una proposta tranviaria, elaborò il progetto che consentì di accedere ai finanziamenti previsti dalla legge 211/92. A questa soluzione innovativa e realizzabile ho collaborato personalmente in quanto consigliere del Sindaco Orlando su mobilità ed ambiente.

Come avvenuto in altre città, la polarizzazione politica tra destra e sinistra alimentò però uno scontro tram-metropolitana. A Bologna questa contrapposizione ha portato ad una paralisi degli interventi. A Palermo si arrivò nel 1996 ad una mediazione al ribasso che prevedeva tre linee tranviarie provenienti dalle periferie ma la cancellazione della linea centrale dei tram per lasciare aperta l’ipotesi di una futuribile metropolitana. Il progetto è andato poi avanti faticosamente, attraverso un’alternanza di amministrazioni comunali, con ulteriori cambiamenti e alcune scelte discutibili. Ad esempio, la sostituzione di una linea radiale con una linea lungo la circonvallazione per la quale è tutta da dimostrare la domanda di mobilità, o la decisione di transennare tutti i percorsi creando non pochi problemi ai residenti delle zone attraversate.

Ma, alla fine, vent’anni dopo la prima proposta, il 30 dicembre 2015 il sindaco Orlando e il Ministro Delrio hanno inaugurato quattro linee per 18,3 km, che fin dai primi giorni hanno riscontrato un grande successo. Al momento sono in servizio 17 veicoli a pianale ribassato realizzati da Bombardier, ciascuno con una capienza di 250 passeggeri. La capacità attuale è di 70.000 passeggeri/giorno a regime.

Se per la scelta dei tram Palermo si era ispirata alla rinascita in vari paesi europei di questa forma di mobilità, il capoluogo siciliano fu a sua volta incubatore di una soluzione che ha poi avuto grande successo in diverse città italiane.

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Parliamo del car sharing.

Nel 1996, venne creato un parcheggio fotovoltaico che alimentava un gruppo di veicoli elettrici a disposizione dei cittadini. Quattro anni dopo il Ministero dell’Ambiente lanciò a livello nazionale il progetto ICS che ha permesso l’introduzione di questo servizio in 12 città. Il car sharing palermitano è gestito in maniera efficiente dall’Amat, l’azienda di trasporto pubblico. Il servizio è cresciuto nel tempo allargandosi anche in ambito extraurbano (con postazioni ad Alcamo, Castellammare, Trapani) e adesso conta 3.010 aderenti che utilizzano 126 auto, di cui 24 elettriche.

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Al momento il servizio è 100% one-way, con la possibilità di prendere l’auto in uno degli 86 punti di sosta e rilasciarlo in un qualsiasi altro posteggio dedicato (inclusi gli aeroporti di Palermo e Trapani). Ma non è escluso che in futuro non si sperimenti qualche forma di “free floating”.

Altro tassello della mobilità sostenibile è il bike sharing, appena inaugurato, che nel corso del 2016 consentirà di utilizzare 420 bici posizionate in 37 parcheggi dedicati.

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Per finire, di grande impatto la progressiva eliminazione delle auto da alcune zone centrali della città, premessa per il riconoscimento da parte dell’Unesco del percorso arabo-normanno come Patrimonio dell’Umanità avvenuto nel mese di luglio dello scorso anno.

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