Muoversi in città ha intervista l’assessore alla mobilità del Comune di Genova, Anna Maria Dagnino.

Anna Maria Dagnino, da cinque anni assessore alla mobilità del Comune di Genova della Giunta Doria.

Trasporto pubblico: com’è andata la gestione del servizio? E riguardo ai tagli che avete effettuato per la riorganizzazione del servizio? Qual è stata la risposta degli utenti? Ci sono investimenti in corso su mezzi e reti?

Dato il contesto di continuo definanziamento da parte del Governo ed in particolar modo da parte della Regione Liguria (che a differenza di altre Regioni non investe molto con risorse proprie) la gestione del servizio del trasporto pubblico si è “difesa”, operando con le risorse esistenti. Difatti, all’inizio del nostro mandato abbiamo portato a termine il tratto della metropolitana che porta da Piazza De Ferrari a Brignole, previsto dall’amministrazione precedente. Inoltre, è da registrare l’acquisto da parte del Comune di Genova di 7 nuovi treni per la metropolitana.

In realtà, il servizio ha subìto pochi tagli, legati soprattutto all’allungamento della metropolitana (fino alla stazione di Brignole). Si tratta di un servizio essenziale, che va a coprire capillarmente il 95% della città: per questo è un servizio molto sentito dagli utenti.

Oltre all’allungamento della metropolitana, in questi anni sono stati completati due nuovi ascensori (Quezzi e Sampierdarena), finanziati dalla Regione Liguria, dal Comune di Genova e dalla Comunità Europea.

Tuttavia, per garantire un servizio di mobilità sempre più funzionale, vi è necessità di nuovi bus, essendo il parco mezzi assolutamente vetusto. La competenza in merito è della Regione Liguria, che con molta lentezza sta acquistando nuovi mezzi.

Negli ultimi anni la metropolitana è cresciuta: quali sono le prospettive di estensione del servizio e qual è l’utilizzo da parte degli utenti?

Sicuramente vi sono prospettive di estensione della metropolitana, anche se solo con un’impostazione progettuale. Difatti, il progetto è quello di ampliare la tratta della metro dalla stazione Brignole fino all’Ospedale San Martino, grazie ad un protocollo d’intesa definito con Ferrovie dello Stato. Un progetto già impostato quindi, proprio perché vi puntiamo molto.

La metropolitana a Genova è molto utilizzata. Se si realizzasse tale ampliamento, l’incremento sarebbe sicuramente esponenziale.

TPL: sulla sua privatizzazione le polemiche sono state molto animate. Qual è la situazione attuale? Quali sono le intenzioni dell’Amministrazione? Sa darci la sua opinione su questi temi che toccano il servizio, gli utenti, i sindacati e il lavoro?

La situazione attuale vede l’iter di gara per il TPL in atto: la Regione Liguria ha definito i bacini che corrispondono sostanzialmente ai territori delle ex province.

Attualmente, quindi, la privatizzazione, o meglio, la cessione di una parte della società – che è di proprietà del Comune di Genova – non è all’ordine del giorno poiché in primo luogo la società deve affrontare la gara di gestione del servizio.
Sicuramente si tratta di temi delicati, che coinvolgono non solo le società ma anche chi ci lavora all’interno. Da parte loro, i sindacati sono contrari ad ogni forma di intervento all’interno della società da parte di soggetto terzo.

Genova per il car sharing è dotata del servizio a postazione fissa ICS. È stato scelto di escludere i servizi free floating di operatori privati? E quali prospettive ci sono in generale per lo sviluppo della sharing mobility a Genova?

Nella città di Genova, il Car Sharing era gestito dalla Genova Car Sharing Srl (facente capo a Genova Parcheggi Srl); tuttavia, si trattava di una piccola società che necessitava di un intervento pubblico perché non autonoma rispetto agli equilibri economici. Pertanto, si è scelto di indire una gara ad evidenza pubblica, al termine della quale il servizio è stato affidato ad Aci Global del gruppo Aci, attraverso la controllata Guidami Srl.

È stato di nostro interesse anche la mobilità elettrica, con l’installazione in città di circa 20 colonnine per la ricarica dei veicoli. Naturalmente è ancora una realtà di nicchia, ma in questi anni abbiamo sempre accompagnato le iniziative ed i progetti riguardanti le mobilità alternative.

Per la bicicletta, per aumentare la ciclabilità, cosa è stato realizzato?

È stato previsto l’allestimento di diversi percorsi ciclopedonali e ciclabili, tratti di una più articolata rete che dalla Fiera raggiungerà il Terminal traghetti, per proseguire a Sampierdarena: dalla Fiera a Brignole (solo in parte eseguito per la presenza dei cantieri della messa in sicurezza del Bisagno); via Venti Settembre a salire; percorsi ciclopedonali nel centro storico; dal Porto Antico alla stazione Marittima; via Buozzi fino al Terminal traghetti.

Inoltre, sono stati predisposti 400 cicloposteggi in tutta la città, ed incrementate le stazioni di Bike Sharing: 4 stazioni per 24 nuove colonnine.
Tuttavia, in questo momento specialmente il centro città è coinvolto da grandi cantieri per la messa in sicurezza idrogeologica dei torrenti, perciò per ora la rete ciclabile è interrotta e andrà a regime nel momento in cui termineranno i cantieri stessi.

La Qualità dell’aria a Genova: come è la situazione rilevata dalle centraline e quali sono i problemi ancora persistenti di emissioni inquinanti?

Sicuramente, in questi anni sono state registrate problematiche di sforamento.
Per far fronte al problema emissioni, il centro storico è coperto da una grande ZTL; inoltre, nel corso del mandato, abbiamo previsto e attivato la pedonalizzazione di molte aree.

Il Comune si è dotato di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile?
Il PUMS (Piano Urbanistico per la Mobilità Sostenibile) è in fase di elaborazione. In questi anni, abbiamo lavorato molto sulla mobilità sostenibile, e stiamo inserendo tutti gli interventi e progetti nei vari capitoli che andranno a comporre il PUMS. Una volta completato, il testo verrà presentato in Consiglio Comunale per l’approvazione.
Il nostro impegno in materia è stato costante, ed ha portato anche al progetto di due Zone30, ovvero due isole ambientali (Cornigliano e Sampierdarena) con circolazione a 30 km/h, dove assumono priorità la mobilità pedonale e ciclabile. Una novità assoluta per Genova.

Relativamente alla città metropolitana di Genova è stato avviato un lavoro comune per impostare la pianificazione della mobilità e dei servizi?

Di fatto la Città metropolitana è un territorio semplicemente a corona del grande centro urbano, caratterizzata anche da una popolazione minore. Pertanto, nelle strade di confine sicuramente lavoriamo insieme ai Comuni, ma non possiamo parlare di una programmazione comune.

Intervista con Anna Maria Dagnino, Assessore alla mobilità del Comune di Genova. 

(Photo credit: skyscrapercity)

 

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